Riceviamo e pubblichiamo: In merito all’articolo pubblicato da una testata giornalistica locale , la società ASD Mesagne Calcio 2020 ritiene doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti e tutelare la propria immagine, quella della città e dei tifosi.
È facile parlare di “stipendi fermi” e “squadra allo sbando” senza raccontare cosa è realmente accaduto negli ultimi giorni.
La società, fin dal primo momento del proprio insediamento, ha operato nella massima trasparenza, dichiarando apertamente le difficoltà economiche e impegnandosi concretamente nella ricerca di sponsor e risorse per garantire continuità al progetto sportivo.
Ciò che non viene detto è che:
alcuni tesserati hanno abbandonato gli allenamenti senza alcuna autorizzazione, si sono verificati episodi gravi di mancanza di rispetto e danni alle strutture, è venuto meno, da parte di una parte del gruppo, il rispetto dei ruoli, della maglia e della società.
In questo contesto, le dimissioni del mister rappresentano una scelta personale che rispettiamo, e gli auguriamo il miglior proseguo calcistico.
La società respinge con forza ogni tentativo di far passare un’immagine distorta della realtà: qui non c’è una società allo sbando, ma una società che ha deciso di non piegarsi a dinamiche sbagliate e di ristabilire regole, rispetto e dignità.
Il Mesagne Calcio non è di chi abbandona nei momenti difficili,
ma di chi resta, lotta e rispetta questa maglia e questa città.
Nonostante tutto, la società è già al lavoro per garantire la conclusione del campionato con serietà e responsabilità, nel rispetto dei tifosi e della comunità mesagnese. A chi oggi punta il dito, ricordiamo che il calcio si costruisce con responsabilità, non con polemiche.
La società va avanti. Con o senza chi ha scelto di voltarle le spalle.
La società assicura i tifosi e la cittadinanza che la squadra porterà a termine regolarmente il campionato con tutti i giocatori titolari rimasti e con l’introduzione dei giocatori juniores che fino ad oggi , ingiustificatamente, non sono stati mai utilizzati.
Il presidente, Daniela Rini.








