Home Dal TerritorioIntegrazione scolastica, la risposta della presidente Lucrezia Morleo

Integrazione scolastica, la risposta della presidente Lucrezia Morleo

da Redazione

Riceviamo e pubblichiamo: In vista dell’inizio dell’anno scolastico, il Consorzio ATS BR4 interviene con chiarezza per illustrare le ragioni amministrative e finanziarie che hanno reso inevitabile la riorganizzazione del servizio di integrazione scolastica con la rideterminazione temporanea delle ore (da 12 a 9 ore per gli utenti ex L. 104/92 art. 3 co. 3 e da 9 a 6 ore per il co. 1).

La continuità del servizio e il nodo delle risorse
La scelta, assunta con profondo rammarico ma con il massimo senso di responsabilità istituzionale, si è resa necessaria per scongiurare una crisi finanziaria dell’Ente e garantire la continuità assistenziale ai ragazzi. Il costante incremento del fabbisogno del territorio ha reso il modello erogativo degli anni passati insostenibile rispetto ai fondi attualmente disponibili tra trasferimenti regionali, statali e risorse locali.
Già ad agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione aveva evidenziato la necessità di un ridimensionamento del monte ore. La decisione dell’Assemblea dei Sindaci di ripristinare le ore ordinarie, sulla base di rassicurazioni economiche poi rivelatesi insufficienti, ha generato un’esposizione debitoria per l’Ente di quasi 2 milioni di euro. Ripetere quell’impostazione oggi avrebbe significato compromettere definitivamente la stabilità del Consorzio e la tenuta stessa dei servizi previsti dalla legge.
Per l’anno scolastico in partenza, i Sindaci del territorio hanno dimostrato massimo senso istituzionale: hanno aumentato la compartecipazione degli Enti al 100% delle spese trasferite dalla Regione e adottato atti di impegno di ulteriori risorse attingendo dai propri bilanci comunali per mettere in sicurezza il servizio.

La risposta alle polemiche e alla demagogia
«Troviamo speculativo e irresponsabile l’atteggiamento di chi, da posizioni politiche regionali o da recenti nomine, cavalca il malcontento senza conoscere la reale storia che ha condotto l’Ente sin qui. Ancora più sconcertante è invece chi, pur conoscendola bene, strumentalizza senza aver mai contribuito a proporre valide soluzioni», dichiara la presidenza del Consorzio. «Chiedere di erogare prestazioni senza copertura finanziaria equivale a generare nuovi debiti che finirebbero per travolgere le famiglie e i lavoratori. La vera tutela del welfare non si fa con la demagogia, ma con il risanamento e con la richiesta alle sedi regionali di risorse adeguate ai reali bisogni del territorio».

Impegno per il ripristino progressivo
L’attuale pianificazione rappresenta una misura straordinaria di salvaguardia. Il Consorzio e i Comuni associati confermano l’impegno solenne a:
Rivalutare l’aumento delle ore in corso d’anno non appena si manifesteranno le condizioni finanziarie o l’afflusso di nuovi fondi;
Riprogrammare i servizi per definire un percorso chiaro verso il ritorno agli standard ordinari;
Tutelare l’occupazione e l’operatività degli operatori del settore.

I diritti dei ragazzi e la stabilità dei lavoratori si tutelano con la verità e con il risanamento, non con le promesse irrealizzabili.

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