Tre mondi in mostra è il titolo della collettiva che Gianni Avasto, Lucia Caliolo e Pompeo Molfetta, presentano nel salone dell’Associazione Di Vittorio. Sarà inaugurata da Giovanni Galeone SABATO 11 LUGLIO 2026 alle ore 20. È un’iniziativa dell’associazione “Amici della Di Vittorio “ e della “Biblioteca Portulano” con il patrocinio della Città di Mesagne. Si tratta di un evento fortemente voluto da questi tre pittori mesagnesi che si è felicemente concretizzato in questa esposizione.
Tre mondi artistici apparentemente distanti dialogano tra loro rivelando allo spettatore come la diversità del processo artistico di ognuno sia significativa per la valorizzazione dell’altro. È straordinario come l’arte, e la pittura in particolare, riesca ad esprimere, a differenza delle parole che vanno tradotte, una lingua universale pur nella diversità dei linguaggi. In fondo, la scommessa di questa mostra è proprio qui: dimostrare che la vicinanza non chiede uniformità. Accostare il rigore intimo di Avasto, la fiammata teatrale di Molfetta e la narrazione lirica della Caliolo significa accettare che la realtà non ha un’unica chiave di lettura.
Il salone della Di Vittorio si trasforma nell’incontro di individualità che si parlano, ricordandoci che l’arte non deve spiegare il mondo, ma moltiplicarlo. La mostra sarà visitabile ogni sera dalle ore 19 alle ore 23 fino a domenica 19 luglio 2026. Ingresso libero. Alcune note sui tre pittori, a cura della prof. Maria De Mauro
Giovanni Avasto è un pittore nel senso più nobile del termine, non solo per gli straordinari esiti creativi, ma per la concezione che egli ha della pittura, vissuta come lavoro rigoroso, quotidiano e ricerca costante. La sua è una pittura innovativa in cui la realtà viene “liberata”, come lui stesso afferma, per assumere una dimensione emotiva e magica con la forza di un disegno sofisticato, ma mai fotografico. Non c’è mai casualità sulle sue tele, ma una straordinaria consapevolezza del colore, della luce, della distribuzione dei volumi. Fine conoscitore della Storia dell’Arte,nessuno riesce come lui a catturare l’essenza di un volto, l’ intimità di un interno familiare, la donna amata in gesti quotidiani e quindi universali. È la magia della pittura!
Lucia Caliolo, è nota per aver cresciuto generazioni di bambini e di averlo fatto rimanendo una di loro, è un’artista eclettica che si è sempre espressa con generosità, mossa forse soprattutto dalla necessità di rispondere ai tanti perché che i suoi piccoli allievi le ponevano. Un momento molto alto della sua produzione artistica è, infatti, quello legato al teatro dei burattini che in tanti ricorderanno.
La sua pittura vive un momento di felice approdo ad una libertà cromatica e compositiva che le consente di esprimersi su più registri passando dalla rappresentazione di una natura felice, priva di corruzione e tormenti, alla riflessione sugli orrori della guerra di ispirazione guernicana. Bellissimi i suoi paesaggi fatti di case addossate che sembrano tessere colorate di un mosaico lirico di storie e sentimenti.
Pompeo Molfetta, l’uomo dal multiforme ingegno, capace di esprimere una creatività davvero poliedrica che spazia dalla scrittura alla pittura, alla musica e in passato alla scultura e al teatro, sta attraversando un periodo particolarmente fecondo come scrittore e questo sta avendo un’influenza straordinaria anche sulla sua pittura che si va via via sempre più definendo in stile personale. Il suo espressionismo teatrale, costruito all’Interno di spazi rigorosi, pullula di personaggi evocati come archetipi e miti personali, attori di un immaginario rappresentato matericamente con colori ora cupi ora accesi. Ogni pennellata é un gesto scenico, pura energia.








