Migliorano le condizioni del figlio della vittima, rimasto ferito nello stesso incidente: per lui la prognosi è di 40 giorni. Intanto proseguono le indagini sulla morte di Antonio D’Errico, il 66enne titolare di una ditta individuale specializzata nelle lavorazioni in legno, deceduto il 29 luglio dopo il crollo di una tettoia mentre eseguiva alcuni lavori in una villa di via Alimini, nel quartiere Manfredonia di Mesagne. La Procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, il proprietario dell’abitazione, con l’ipotesi di omicidio colposo. L’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro Dell’Aquila, era presente ieri ai funerali dell’artigiano, celebrati nel santuario Mater Domini.
Il prossimo 5 agosto il pubblico ministero Luca Miceli, titolare dell’inchiesta, procederà alla nomina del consulente tecnico d’ufficio per gli accertamenti peritali. Anche la difesa potrà designare un proprio consulente. Gli investigatori stanno verificando il rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste per l’esecuzione dei lavori. Sarebbe stata inoltre accertata l’esistenza di un regolare contratto di lavoro. Intanto








