Ci sono casi in cui il silenzio dice più di ogni qualsiasi parola… Ma in questo caso specifico non posso esimermi da scrivere poche righe che vogliono essere una riflessione ma anche una pubblica denuncia di indignazione verso una assoluta indifferenza e negligenza da parte della pubblica amministrazione ed in particolare dell’ufficio Tributi del Comune di Mesagne
In un momento storico così particolare in cui i cittadini avrebbero necessità di più supporti possibili, la pubblica amministrazione e ripeto in particolare l’ufficio Tributi si permette di non prendere in considerazione la possibilità di aderire alla opportunità della rottamazione quinques. Questa indifferenza da parte della pubblica amministrazione rende impossibile per molti cittadini poter accedere a tale opportunità fiscale, di modo che, questi stessi cittadini che per propria ragione di difficoltà o per negligenza involontaria o volontaria non avessero adempiuto al pagamento delle varie tipologie di tassazione comunale, possano ricredersi e rendersi operosi nell’adempimento dei propri doveri.
“Qualcuno” ha fornito spiegazioni del tutto illogiche e senza fondamento giuridico dichiarando che essendo il comune di Mesagne in una situazione di commissariamento, ed essendo la delibera un atto politico non può essere ratificato e reso adottabile.
Nulla di più assurdo e di impreciso non solo sotto l’aspetto funzionale ma anche è principalmente sotto l’aspetto giuridico, ignorando completamente quella che è la funzione del Commissario Pro tempore che proprio in ragione della norma di legge nella fattispecie l’artico 141 comma 5 del TUEL (D. L. 267/2000) che stabilisce che il Commissario prefettizio o straordinario esercita i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta e al Sindaco. Poiché l’adesione alla rottamazione dei tributi locali richiede solitamente una deliberazione di Consiglio (o di Giunta nei casi previsti dalla legge di bilancio specifica), il Commissario ha la piena facoltà giuridica di adottare tale provvedimento in sostituzione degli organi politici.
Per cui sarebbe bastata una semplice istanza inoltrata all’attenzione del Commissario Pro tempore da parte dell’ufficio Tributi che, anche in considerazione del bilancio che peraltro è in pareggio, avrebbe permesso appunto al commissario di poter ratificare e sottoscrivere la adesione del comune di Mesagne a tale opportunità fiscale. Pero mi auguro e auguro a tutti i cittadini una riflessione profonda anche per il futuro e per quando saranno chiamati ad esprimere le proprie opinioni. Nihil habeo dicere aliud
Dott. E. G. Guarini








