Home PoliticaGiorgia Campana risponde ai ragazzi della 2ªB dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Moro”

Giorgia Campana risponde ai ragazzi della 2ªB dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Moro”

da Cosimo Saracino

Dopo la pubblicazione su QuiMesagne della lettera aperta ai candidati alla carica di sindaco a firma dei ragazzi della scuola, la candidata Giorgia Campana risponde con questo testo che pubblichiamo integralmente.

Carissimi ragazzi e ragazze della 2° B dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII-Moro, la vostra lettera e ancor più le vostre proposte sono ricche di bellezza e concretezza insieme.

Sono tanti i temi che ponente, e ne affronterò qui solo alcuni, perché sono certa ci saranno occasioni per un confronto più ampio ed approfondito. Come voi ritengo centrale il tema della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Rispetto all’ambiente, vi chiedo, può esistere la vita in un ambiente deturpato, trascurato, distrutto? Ovviamente no, ma il dramma è accettare ogni giorno un passo verso il peggio e dimenticarsi di lottare per la bellezza e la vita. E chiedo ancora, secondo voi, l’ambiente da tutelare è solo in città o anche nelle nostre campagne? Io quando vedo tutte quelle pale eoliche e quei pannelli solari soffro molto per la nostra Terra, che perde produttività, e per il paesaggio che è un bene comune da tutelare.

Certo, le politiche di sostenibilità energetica vi faranno credere necessarie tali scelte, invece io voglio stimolarvi a vedere la complessità, come dite voi, con senso critico e consapevolezza. Forse una soluzione migliore si può trovare. Non entro nel dettaglio di tutte le vostre proposte, che apprezzo molto, e che di sicuro saranno tenute in considerazione sia dalla futura amministrazione sia dal Consiglio Comunale nel suo insieme. Fate poi riferimento a sfide tanto grandi, non tutte gestibili in modo diretto, come il calo demografico e l’emigrazione, ed una testimonianza voglio darvela.

Io sono stata una di quei giovani che è andata via, conosco quindi la sofferenza del distacco e l’impegno di costruire qualcosa lontano dalle sicurezze e dalle conoscenze familiari. A volte andare lontano serve però per tornare pieni di tesori e di esperienze, come accade nelle favole. Oggi abbiamo una grandissima opportunità per non dover continuare ad andare via, quelle che voi chiamate “lo sviluppo di infrastrutture logistiche e digitali per incentivare l’economia locale”. In particolare io lavoro tutti i giorni con giovani dai 18 ai 29 anni che utilizzano le nuove tecnologie per creare e sviluppare nuovi lavori e nuove imprese digitali, e anche qui vi dico: si può fare! Nel mio programma i giovani sono al primo posto, non siete il futuro, per me siete già il presente!

Cari ragazzi e ragazzi, vi sarete resi conto che vi scrivo con un tono diretto e non solo istituzionale, un po’ da candidata e un po’ da mamma di una figlia della vostra stessa età. Io non sono mai stata una politica, ma una persona che dell’aiuto agli altri ha fatto una missione di vita. Ho aiutato le persone a risolvere problemi di lavoro, e a passare da un fallimento a realizzare obiettivi bellissimi, prima inimmaginabili. Sappiate che per qualsiasi obiettivo vogliate raggiungere, in gruppo o da soli, dovete mettere sempre due cose: le competenze e la collaborazione.

Alla politica spetta, nella mia visione, creare condizioni abilitanti, creare progetti, diffondere opportunità. Ad ogni cittadino, di qualsiasi età, spetta rimboccarsi le maniche ed attivarsi, collaborando, come già voi dimostrate di fare. Continuate così, a studiare, a chiedere e cercare nuove idee e soluzioni, non smettete mai di condividere, anche quando la maggior parte delle persone non la pensa come voi. Studiare non vuol dire per forza a scuola, anche a scuola, ma si studia ovunque, si studia con la mente e con le mani, ogni volta che si trova un problema e lo si vuole risolvere! E anche se il problema lo vede solo una parte di voi, andate avanti a sensibilizzare, a spiegare che solo punti di vista diversi arricchiscono e le differenze servono per vivere appieno.

Giorgia Campana

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