Home AttualitàFLOP ROTTAMAZIONE: LE PARTITE IVA A ROMA

FLOP ROTTAMAZIONE: LE PARTITE IVA A ROMA

da Redazione

Partite Iva Nazionali segnala alcune gravi anomalie della nuova RottamazioneQuinquies. Cav. Sorrento “La sanatoria esclude troppi contribuenti, il 29 aprile saremo a Roma”. La Rottamazione Quinquies – dopo essere entrata in vigore dal 1° gennaio scorso a seguito dell’introduzione nella legge di bilancio 2026 (stiamo parlando dell’art. 1 della legge n.199/2025 dal comma 82 al 110) – scadrà il prossimo 30 aprile portando con sè una serie di polemiche per via delle poche adesioni. La predetta norma, come già chiarito dai media in questi mesi, permette di estinguere i debiti fiscali e contributivi pagando solo il capitale, con tasso d’interesse ridotto al 3% in casi di pagamento dilazionato. I contribuenti hanno dunque la possibilità di rateizzare l’importo fino a 9 anni, con un massimo di 54 rate da minimo 100 euro.

Nello specifico, possono aderire cittadini e imprese con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, derivanti da imposte dichiarate ma non versate. Sono dunque esclusi i tributi derivanti da accertamenti fiscali. In pratica, l’adesione è consentita solo a chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Detto ciò, il sindacato Partite Iva Nazionali segnala da tempo una serie di anomalie che stanno demotivando di fatto i contribuenti ad aderire.

Nello specifico, fa sapere il Presidente di Partite Iva Nazionali, il Cav. Antonio Sorrento “Abbiamo avuto modo di confrontarci con i professionisti del nostro comitato tecnico scientifico – coordinati tra l’altro dall’ Avv. Matteo Sances – e concordiamo col fatto che la rottamazione presenta anomalie importanti che meritano di essere segnalate. Ad esempio, Il comma 94, lett. a) della legge prevede che per i debiti per i quali è stata presentata richiesta di rottamazione “alla data del 31 luglio 2026 le dilazioni sospese … sono automaticamente revocate e non possono essere accordate nuove dilazioni …..”. Ebbene, si ritiene che la revoca della precedente rateazione dei debiti esattoriali risulti troppo penalizzante per i contribuenti. Inoltre occorre far rientrare in questa sanatoria tutti coloro che potevano aderire alla Quarter dando così la possibilità di usufruire della maggiore rateazione”.

Inoltre, fa presente l’ Avv. Maria Assunta Saracino che “le precedenti rateazioni potrebbero includere anche debiti che non rientrano nell’attuale rottamazione e che dunque non potrebbero più usufruire della dilazione. Al riguardo, la legge non prevede precisamente cosa succederà e nel frattempo Agenzia Riscossione nelle proprie Faq di spiegazione indica di chiedere agli uffici. Obiettivamente la risposta risulta al quanto vaga.”.

Ma non solo.

Ulteriori questioni sono state segnalate anche dal Dott. Nicola Della Valle, dirigente PIN Campania e dai Dott.ri Giuseppe e Donatella Dragone, dirigenti PIN Lombardia “Altro punto non chiaro riguarda i giudizi in corso relativi a cartelle rottamate e soprattutto a eventuali sentenze positive per il contribuente. Il comma 87 della legge prevede l’estinzione dei giudizi aventi ad oggetto i carichi per i quali il contribuente abbia aderito alla rottamazione pagando almeno la prima o unica rata. Tuttavia, nella parte finale del predetto comma si specifica che “L’estinzione del giudizio comporta l’inefficacia delle sentenze di merito e dei provvedimenti pronunciati nel corso del processo e non passati in giudicato”. Anche in questo caso si segnala che molti procedimenti giudiziari riguardano più atti esattoriali i quali potrebbero non tutti rientrare nella rottamazione. Ebbene, se solo una parte degli atti esattoriali dovesse rientrare nella rottamazione il contribuente subirebbe comunque l’inefficacia dell’intero provvedimento giudiziario (si pensi ad esempio a una sentenza di primo grado che annulla 10 atti esattoriali e il contribuente possa aderire alla rottamazione solo per uno di essi). Ciò potrebbe creare disagi nei processi in corso o comunque rendere meno appetibile per i contribuenti aderire alla rottamazione”.

Infine, il Presidente Sorrento insieme all’ Avv. Sergio Patrone, dirigente di PIN Lazio segnalano anche l’impossibilità per i comuni che riscuotono con Agenzia della Riscossione di aderire alla rottamazione. In particolare, fanno presente che le preoccupazioni già evidenziate sul punto nelle scorse settimane sono state confermate anche dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), la quale ha denunciato come la norma della sanatoria non permetta ai comuni che hanno affidato i loro tributi a ADER di poter aderire.

Per questi e altri motivi Partite Iva Nazionali sarà a Roma il prossimo 29 aprile per fare il punto della situazione alla vigilia della scadenza della sanatoria e chiedere una riapertura che possa questa colta coinvolgere tutti i contribuenti.

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